Allineamento: la parola comune diventata uno dei grandi problemi dell’Intelligenza Artificiale Dietro l’AI alignment c’è una domanda tutt’altro che tecnica: come tradurre intenzioni e valori umani in comportamenti affidabili delle macchine? Ecco perché una parola quotidiana è diventata centrale nella ricerca sull’IA.
Dalla carta all’intelligenza artificiale: perché si torna a parlare di “filigrana” Dai sottili fili dell’oreficeria ai segni nascosti nella carta, fino ai contenuti digitali: il lungo viaggio di una parola che conserva intatta l’idea di rendere riconoscibile ciò che non appare a prima vista.
Dall’Umanesimo all’intelligenza artificiale: perché queste due parole oggi si incontrano Una formula sempre più presente nel dibattito sull’intelligenza artificiale unisce due mondi apparentemente lontani. La sua origine aiuta a capire perché oggi parliamo di tecnologia attraverso concetti profondamente umani.
Umanoide: la parola della fantascienza che l’intelligenza artificiale sta portando nella vita reale Dai personaggi della fantascienza ai robot che entrano negli studi televisivi e nei luoghi di lavoro: cosa indica davvero il termine “umanoide” e perché non è sinonimo di robot, androide o intelligenza artificiale.
Rischio esistenziale: come l’intelligenza artificiale ha cambiato il peso di una parola Da termine filosofico a espressione quotidiana, fino agli scenari estremi discussi per le nuove tecnologie: perché esistenziale assume un significato molto diverso quando viene accostato alla parola rischio.
Sorveglianza massiva: cosa significa l’espressione diventata centrale nell’era dell’IA Dall’antica idea del restare vigili al riconoscimento facciale: la storia di un termine che si è spostato dalla protezione al controllo e che le nuove tecnologie stanno trasformando ancora.
Trasparenza digitale: che cosa dobbiamo sapere quando parliamo con un’AI Le nuove regole europee impongono di rendere riconoscibili chatbot, deepfake e alcuni contenuti generati artificialmente: una trasformazione che estende l’idea di chiarezza ai rapporti tra persone, algoritmi e informazioni.
Slopaganda: la parola che racconta la propaganda prodotta in serie dall’intelligenza artificiale Nata dall’unione di AI slop e propaganda, la parola descrive immagini e video politici prodotti rapidamente per provocare emozioni, conquistare attenzione e orientare il dibattito sui social.
Allucinazioni dell’IA: perché usiamo una parola così umana per gli errori delle macchine Gli errori dell’intelligenza artificiale non sono sempre evidenti: spesso appaiono plausibili e ben scritti. Per questo li chiamiamo “allucinazioni”, una metafora efficace ma da usare con cautela.
Antropocentrico: la parola difficile che vuole rimettere l’uomo al centro dell’IA Dal significato greco di “uomo al centro” al suo uso nelle norme sull’intelligenza artificiale: una parola tecnica che oggi serve a discutere diritti, responsabilità e rapporto tra persone e tecnologia.| Dizy © 2013 - 2026 Prometheo | Informativa Privacy - Avvertenze |